IL PREGIUDICATO DI ARCORE SI PREPARA A RICEVERE L'ENNESIMO REGALO

 

Il Secolo XIX di lunedì sedici settembre riporta - a pagina tre, a firma Vittorio De Benedictis - un'intervista al senatore genovese, di Scelta Civica, Maurizio Rossi.

L'argomento trattato è quello degli attacchi da questi subiti, nei giorni scorsi, dal direttore generale della Rai-Radio Televisione Italiana, Luigi Gubitosi: costui ha accusato il Rossi di voler sottrarre alla Rai il ruolo di servizio pubblico per consegnarlo alle televisioni private locali.

Un sospetto giustificato dal fatto che il parlamentare in questione è il fondatore e padrone dell'emittente genovese Primocanale: l'affondo però è immediatamente rintuzzato con l'inoppugnabile argomento del blind trust (da lui operato all'atto della candidatura) che "significa - per usare le sue parole - che il fiduciario della tv può vendere l'azienda senza comunicarmi le condizioni della cessione".

Viene da chiedersi perché tanto clamore attorno ad una decisione, apparentemente secondaria, come quella dell'assegnazione del ruolo di servizio pubblico: chi beneficerà di tale titolo per la durata della concessione - i prossimi vent'anni - riscuoterà il canone televisivo; un regalino da 2,5 miliardi di Euro all'anno.

Il sospetto è che si attacchi il Rossi per favorire le aziende del Delinquente di Arcore, che in Commissione di Vigilanza ha alcuni dei peggiori servi della storia, pronti a battersi per lui: Maurizio Gasparri, Paolo Romani, Mariastella Gelmini, Ino Brunetta.

D'altronde - come sottolinea il senatore intervistato - il suddetto ruolo non potrà andare alle televisioni locali, ma soltanto ad uno dei colossi nazionali: occorre vigilare attentamente perché almeno questo scippo venga scongiurato.

 

Genova, 16 settembre 2013

 

Stefano Ghio - Proletari Comunisti Genova

 

http://pennatagliente.wordpress.com